Chimica quantistica · Fondamenti
L'idea ha quasi quarant'anni, un premio Nobel e una comunità scientifica divisa. La presentiamo per quello che è: una linea di ricerca aperta, non una verità chiusa.
Questa pagina raccoglie le teorie, gli esperimenti e gli autori a cui ci appoggiamo quando spieghiamo come funzionerebbe la tecnologia. Sono ricerche di terzi, indipendenti da O.V.E.P. — non prove sui nostri prodotti.
Il campo è controverso: la memoria dell'acqua non gode di consenso nella comunità accademica e alcuni dei lavori citati sono stati criticati o non sono stati replicati in modo indipendente. Ciò che abbiamo misurato noi, con laboratori terzi e istituzioni universitarie, sta separato — nel dossier scientifico.
L'acqua può conservare un'impronta di ciò che ha toccato? Il termine è giornalistico e sbagliato — lo respingono gli stessi sostenitori. La formulazione corretta sarebbe imprinting.
Perché milioni di molecole dovrebbero oscillare all'unisono? La risposta proposta: la risonanza in un campo elettromagnetico di fondo, che seleziona quali molecole si incontrano.
L'informazione biologica può viaggiare senza molecola? Se sì, un segnale può essere registrato, inviato e riprodotto — l'anello senza il quale nulla del resto sta in piedi.
Diluì, con dinamizzazione, un antigene fino a un punto in cui il preparato era chimicamente solo H₂O. Messo a contatto con cellule basofile in coltura — globuli bianchi coinvolti nella reazione allergica — queste si attivavano per la degranulazione dell'istamina, come in una reazione allergica reale.
La pubblicazione produsse uno scandalo considerevole e l'autore fu attaccato pubblicamente. L'espressione «memoria dell'acqua» fu coniata dalla stampa, non da lui.
Il problema da risolvere: in un reattore industriale le molecole reagiscono in tutti i modi possibili, ma nella chimica del vivente la molecola A interagisce selettivamente con B e non con C. Qual è la legge fisica che produce la selettività?
La risposta proposta è la risonanza. In un campo elettromagnetico comune, due molecole con frequenze uguali si attraggono a grande distanza; con frequenze diverse, si ignorano. Come al telefono: componi il numero giusto e chiami a Londra, senza disturbare nessuno a Parigi o a Torino.
Il metodo è già industriale: un fascio laser sulla frequenza di una specie molecolare la estrae dalla miscela — così si separa l'uranio 235, al posto delle centrifughe.
Ha descritto uno stato intermedio fra solido e liquido, prossimo al gel, chiamato EZ — exclusion zone: così denso da escludere qualsiasi soluto. Strati microscopici a geometria esagonale, sfalsati fra loro, di 100–200 micron di spessore.
Si forma spontaneamente all'interfaccia fra il liquido e un solido o l'aria: sulle pareti di un bicchiere lasciato alcune ore, sulla superficie dell'acqua — e, alla scala dei metri, nell'acqua di mare. Fra la zona ordinata e quella disordinata compare una differenza di potenziale, in certi allestimenti sufficiente ad accendere una lampadina.
Gli studi sono stati ripresi in Italia dal prof. Vittorio Elia, chimico all'Università Federico II di Napoli.
Sequenze di DNA batterico e virale, sospese in acqua e diluite progressivamente, emetterebbero onde elettromagnetiche a bassa frequenza — rilevabili con una bobina, ma solo al di sotto di una certa soglia di diluizione. Oltre quella soglia, i campi delle molecole vicine interferiscono negativamente e si annullano.
Il segnale è stato inviato per via telematica da Parigi a Benevento — proprio per escludere la contaminazione, dato che internet non trasporta molecole. A destinazione, applicato a una provetta con acqua pura e un kit PCR, avrebbe prodotto dopo alcune ore esattamente le stesse sequenze di DNA.
I nomi compaiono nominalmente nelle fonti che abbiamo ricevuto. L'attribuzione appartiene alle fonti, non a noi.
| Autore | Ambito | Contributo invocato |
|---|---|---|
| Jacques Benveniste | Immunologia | La pubblicazione del 1988; la biologia digitale |
| Emilio Del Giudice | Fisica teorica | I domini di coerenza |
| Giuliano Preparata | Fisica teorica | La formulazione del teorema di coerenza |
| Luc Montagnier | Virologia · Nobel | L'emissione ondulatoria del DNA |
| Gerald Pollack | Bioingegneria | La quarta fase dell'acqua, exclusion zone |
| Vittorio Elia | Chimica fisica | La prosecuzione degli studi EZ, Napoli |
| Masaru Emoto | Ricerca indipendente | La cristallizzazione dell'acqua esposta alla musica |
| Erwin Schrödinger | Fisica | L'equazione del 1926, base della chimica quantistica |
Fonti: il documento interno «Chimica quantistica» e tre trascrizioni video fornite dall'azienda. Le trascrizioni sono generate automaticamente e non nominano i relatori — non attribuiamo a nessuno affermazioni che la fonte non è in grado di confermare.
La teoria spiega perché sarebbe possibile. Il dossier mostra che cosa è stato effettivamente misurato, con chi e con quale risultato.