Caso di studio · agricoltura

Una serra che perdeva due terzi del raccolto

Sei mesi, due colture, nessun trattamento chimico. Alla raccolta di marzo 2026: file integre, senza un solo vuoto.

Protocollo
Agri Simpaty
Powered OVEP technology
Periodo
Autunno 2025 → marzo 2026
Luogo
Az. Agricola Capato
Lusia (RO), Italia
Colture
Insalata Gentile
Cavolo Nero
Senza O.V.E.P.Serra storicamente considerata sana File di insalata con ampi vuoti e piante ingiallite, marcite al colletto
Con O.V.E.P.Tunnel con storico di oltre il 70% di perdite File di insalata integre, fitte e uniformi, senza vuoti

La serra di controllo, storicamente considerata «zona sicura», coltivata in modo convenzionale. Il risultato: collasso localizzato delle file, ampie zone con piante marcite al colletto, ingiallite.

Il tunnel storicamente compromesso, con presenza endemica di Sclerotinia. Dopo l'introduzione del protocollo: l'espressione clinica del fungo è stata annullata. Residui chimici — livello zero.

Le serre erano adiacenti, nella stessa stagione. Per questo le mostriamo unite: il secondo caso è il testimone della pressione patogena — il risultato della serra trattata non può essere attribuito a un'annata favorevole. Fotografie tratte dal rapporto di campo.

Che cosa è stato misurato

Tre risultati

0%

Focolai di Sclerotinia

In un tunnel dove la malattia portava regolarmente alla perdita di oltre due terzi del raccolto.

×7

Emissione di bio-fotoni

Su foglie di Cavolo Nero, rispetto al controllo convenzionale — un incremento del 600% del flusso fotonico attivo.

0

Residui chimici

Nessun trattamento antifungino o fitosanitario convenzionale. Solo acqua strutturata ed enzimi codificati.

Sottoterra

Le radici raccontano prima delle foglie

Stessa coltura, stesso giorno di trapianto, stesso suolo. Cambia solo l'acqua.

Apparato radicale esile, con poche radichette, che non lega la zolla di terra
Controllo · convenzionale Esile, rado, fortemente localizzato. Assenza quasi totale di radichette secondarie. La zolla resta compatta e asfittica — la radice non la colonizza.
Apparato radicale fitto, sviluppato a raggiera, con filamenti spessi e bianchi che colonizzano tutto il suolo
Trattato · O.V.E.P. Sviluppo massiccio a raggiera, rete capillare fitta. Radici spesse, turgide, di un bianco candido — colonizzano integralmente il volume di suolo disponibile.
Sintesi

Tutti i risultati, in una tabella

Validazione incrociata fra i rilievi agronomici di campo e le misurazioni bio-fisiche di laboratorio. L'ipotesi che mettono alla prova — che un sistema a bassa entropia spenda meno per difendersi e di più per crescere — è spiegata a parte.

ParametroAgri SimpatyControllo
Emissione fotonica Luminanza coerente, firma strutturata — sette volte superiore Quenching: tessuto spettrale scuro, latenza energetica
Incidenza Sclerotinia Zero focolai clinici Collasso e marcescenza
Architettura radicale Fitta, a raggiera, filamenti turgidi Esile, rada
Stato entropico cellulare Bassa entropia, ordine metabolico Disordine termodinamico
Residui Livello zero

Metodi: algoritmi di Optical Flow, tracciati di Entropy Measure Plot, spettroscopia e spettrometria ottica comparata su foglie trapiantate nello stesso giorno.

Provenienza

Da dove vengono questi dati

Rapporto tecnico-scientifico interno, redatto da Natural Vibrational Energy S.r.l. e controfirmato dall'agricoltore ospitante. Non è uno studio peer-review: non ha randomizzazione, ripetizioni dichiarate o analisi statistica, e la parte bio-fotonica non è stata eseguita da un laboratorio terzo indipendente.

I dati — ×7, 0%, oltre il 70% — sono quelli riportati in questo documento. Lo presentiamo come caso di studio in azienda agricola, non come validazione indipendente.

Per i risultati verificati da laboratori terzi e istituzioni universitarie, vedi il dossier scientifico.

Per gli agricoltori

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